La legge italiana e il Codice della Strada
Non sono al momento presenti normative nazionali che menzionano il DOT ne la data di fabbricazione di un pneumatico.

In primo luogo perchè queste due cose non sono connesse tra di loro e secondo perchè non c’è nessuna correlazione tra sicurezza e data di fabbricazione

Molti confondono la data di fabbricazione con la sigla DOT: sono due marcature ben diverse tra loro sia per contenuto tecnico che per valenza normativa.

La prima è una marcatura obbligatoria nell’Unione Europea, mentre il DOT è richiesto per il solo mercato USA. Comunque, in entrambi i casi, queste marcature non hanno alcuna attinenza specifica né con la durata del prodotto, né con la sua sicurezza.

A conferma di ciò, recentemente, la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), la severa amministrazione nazionale degli Stati Uniti per la sicurezza del traffico nazionale, ha dichiarato che “non è necessario aggiungere un requisito legato all’invecchiamento del pneumatico, ai suoi standard di sicurezza” per tre ragioni:
– gli attuali standard di sicurezza hanno reso le gomme più sicure;
– i pneumatici montati sulle vetture si comportano sempre meglio, come dimostrato dai più recenti dati relativi agli incidenti;
– i TPMS (i sistemi di monitoraggio della pressione) hanno aiutato, ed aiuteranno sempre di più gli automobilisti, ad accorgersi dei problemi legati al sottogonfiaggio.

Raccomandazioni ETRTO
Tutti i principali produttori di pneumatici hanno definito, in ambito ETRTO – l’Associazione Tecnica Europea dei Produttori di Pneumatici e Cerchi – delle specifiche Raccomandazioni per il corretto utilizzo, montaggio, smontaggio, immagazzinamento, ecc. di tutti i tipi di pneumatici.

Tali Raccomandazioni sono presenti anche dalla norma UNI 11061.

Quando uno pneumatico è immagazzinato correttamente?
Le raccomandazioni UNI 11061 sono precise in merito all’immagazzinamento dei pneumatici al fine di conservarne inalterate le caratteristiche nel tempo.

Come sappiamo, gli pneumatici sono composti in gran parte da gomma che vulcanizza se esposta a luce solare ed a sbalzi di temperatura. Per questo i produttori aggiungono alle mescole dei componenti chimici con lo scopo di limitare il loro invecchiamento.

L’immagazzinamento, deve avvenire in posizione verticale in modo che il peso sia sulle spalle e non sul battistrada al fine di evitare deformazioni. La conservazione deve avvenire in spazi protetti dalla luce del sole, a basse temperature e ben areati.

Di norma gli approvvigionamenti avvengono stagionalmente, in modo da avere un tasso di rotazione dei prodotti molto alto e fornire al cliente un prodotto il più nuovo possibile.

Quando uno pneumatico è da considerarsi nuovo?
L’associazione europea dei produttori di pneumatici (ETRTO) ha stabilito che seguendo le raccomandazioni UNI 11061, i pneumatici conservati correttamente sono considerati pari al nuovo entro 3 anni dalla fabbricazione.

Pertanto la garanzia minima prevista dalle case, è di circa 4 anni dall’acquisto o fino a esaurimento del battistrada (ossia inferiore al limite minimo previsto dalla legge di 1,6 mm).